Laurea in lettere e sbocchi lavorativi

Laurea in Lettere e sbocchi lavorativi: ecco dove c’è (davvero) richiesta

La laurea in lettere non è inutile: scopriamo i 4 settori dove poterla sfruttare al meglio

Le cene di famiglia sono difficili per tutti, lo sappiamo.

Zii, cugini e parenti di terzo grado ci fanno sempre domande indiscrete: dal classico «Ma non hai ancora trovato l’anima gemella?» al più innovativo «Perché non pubblichi mai su Facebook foto dove ti diverti alle feste, come tuo cugino Fidenzio?».

Eppure, c’è una categoria di persone che risente più di ogni altra di questi ritrovi familiari: gli studenti di Lettere.

La laurea in Lettere è considerata inutile, una perdita di tempo, un pezzo di carta che non avvierà mai nessuno al mondo del lavoro; tutti coloro che circondano i malcapitati studenti di questa facoltà si premuniscono di farlo notare in ogni occasione (cene di famiglia in primis).

In realtà, nel nostro periodo storico, ci sono numerosi ambiti nei quali si può sfruttare con profitto un percorso universitario umanistico. Se volete sapere dove si concentra davvero la richiesta, questo articolo fa al caso vostro.

Laurea in Lettere e sbocchi lavorativi: i 4 ambiti principali

I settori nei quali, attualmente, c’è più richiesta di laureati in lettere sono i seguenti:

  • insegnamento;
  • risorse umane;
  • articolismo;
  • editoria.

Analizziamoli uno per uno, soppesando i pro e i contro di ogni ambito.

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Insegnamento

Le classi di insegnamento accessibili agli studenti di Lettere moderne sono principalmente:

  • A-11 (Discipline letterarie e latino),
  • A-12 (Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado),
  • A-13 (Discipline letterarie, latino e greco) e
  • A-22 (Italiano storia e geografia nella scuola secondaria di I grado).

C’è inoltre la classe di concorso A023, relativa all’insegnamento della lingua italiana per discenti di lingua straniera, che però richiede anche un titolo di specializzazione in italiano L2 di secondo livello.

Il percorso che porta all’insegnamento non è agevole, né lineare. Quando si frequenta l’università si devono già selezionare i corsi che permettono di conseguire tutti i crediti necessari per inserirsi nella classe di preferenza, altrimenti bisognerà recuperarli (a pagamento) dopo la laurea.

Oltre agli esami curriculari, ci sono poi altri crediti aggiuntivi in campo socio-psico-pedagogico: i 24 CFU introdotti nel 2015. La normativa cambia di frequente, quindi occorre informarsi bene prima di iniziare l’iter.

Una volta soddisfatti tutti questi requisiti, si dovrà attendere l’apertura delle graduatorie di insegnamento, cosa che di solito avviene ogni tre anni. In alternativa, si può inviare alle scuole la propria candidatura spontanea per la cosiddetta MAD (messa a disposizione), che permette di effettuare supplenze anche in assenza dei titoli richiesti.

  • Vantaggi: è un mestiere nel quale si mette in pratica quanto studiato all’università; se si diventa insegnanti di ruolo si può raggiungere una stabilità lavorativa difficile da trovare altrove; permette di avere un ruolo attivo nella formazione delle nuove generazioni.
  • Svantaggi: la trafila burocratica per iscriversi alle graduatorie è complicata; le normative per accedere alla professione cambiano di continuo; è un lavoro complesso e stressante e per svolgerlo ci vuole una forte vocazione.

Risorse umane

I neolaureati in Lettere sono molto ricercati nell’ambito della selezione, della gestione e dell’amministrazione del personale sia per conto delle agenzie per il lavoro, sia direttamente all’interno delle aziende.

Si tratta di mestieri che richiedono ottime doti comunicative, per cui il possesso di una laurea umanistica è ritenuto dai selezionatori un plus o, addirittura, un requisito imprescindibile.

Per trovare lavoro in questo ambito, la strada è quella del tradizionale invio di curricula alle società che cercano giovani da avviare alla professione.

  • Vantaggi: all’interno delle società più grandi e dinamiche ci sono buone possibilità di fare carriera.
  • Svantaggi: è un lavoro molto distante dall’ambito letterario, quindi nel lungo periodo può diventare demotivante; c’è molta concorrenza in fase di selezione; la gavetta in azienda è spesso lunga e sottopagata.

Articolismo

L’articolismo può essere un mestiere davvero interessante per chi voglia mettere a frutto la propria passione per la scrittura.

Ormai tutte le società hanno un sito internet e un blog aziendale, perciò la richiesta di persone che sappiano scrivere bene in ottica SEO è alta.

Il problema è che questa professione, negli ultimi anni, è stata molto svalutata: per risparmiare sui costi, le aziende hanno cominciato ad avvalersi di scrittori improvvisati, pagandoli pochi euro (se non pochi centesimi) ad articolo.

Uno dei principali canali per trovare commesse nel settore è l’iscrizione ai marketplace per freelance: sono piattaforme senza dubbio utili per l’incontro di domanda e offerta, ma – per come sono strutturate al momento – hanno il difetto di scatenare una competizione basata solo sull’economicità delle tariffe.

  • Vantaggi: è un mestiere che permette di sfruttare la passione per la scrittura; candidarsi tramite i marketplace è semplice e veloce; i freelance possono lavorare da casa.
  • Svantaggi: le tariffe, in media, sono piuttosto basse; è difficile trovare lavoro su base stabile e continuativa e assicurarsi uno stipendio ogni mese.

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Editoria

Diciamocelo: l’editoria è il sogno di moltissimi laureati in Lettere.

Un sogno proibito? Sì e no: dipende dagli obiettivi di ognuno di noi. Se vogliamo lavorare come dipendenti per una casa editrice, allora il percorso può essere estremamente complicato.

La maggior parte delle CE non si accontenta della ‘semplice’ laurea, ma richiede anche un master, spesso costoso e a numero chiuso. Le selezioni sono rigide, le posizioni aperte esigue, così come le possibilità di carriera.

Il discorso cambia se siamo disposti a valutare la libera professione. Le occasioni lavorative, per un freelance, sono innumerevoli: si può collaborare con autori indipendenti, professionisti, case editrici, agenzie di scrittura e di servizi editoriali.

Da quando si è affermato il self-publishing la richiesta di correttori di bozze, editor, valutatori, impaginatori e grafici è aumentata in maniera vertiginosa, per cui i liberi professionisti del settore editoriale possono fare carriera facilmente e in tempi relativamente brevi.

  • Vantaggi: è un mestiere appassionante per chi ama la lettura, la scrittura e il mondo dei libri in generale; se svolto in libera professione, offre la possibilità di lavorare da casa e fare carriera in fretta.
  • Svantaggi: essere assunti come dipendenti da una casa editrice è complicato e poco remunerativo; lavorare come freelance è impegnativo e adatto solo a chi vuole gestire la propria professione in totale autonomia.

Laurea in Lettere e sbocchi lavorativi: avete trovato quello adatto a voi?

Abbiamo ormai imparato cosa rispondere ai parenti indiscreti che sostengono l’inutilità della formazione umanistica: gli sbocchi lavorativi per chi è laureato in Lettere ci sono, in questo periodo storico più che mai.

Sono tangibili e numerosi, ma per sfruttarli al meglio dobbiamo pensare al mercato del lavoro in modo innovativo, senza rimanere fossilizzati all’interno di dinamiche che funzionavano vent’anni fa.

Scrivere su Google ‘correttore di bozze lavora con noi’, inviare centinaia di curricula e aspettare per mesi che qualcuno ci risponda, ormai è una strategia che non funziona più. E allora come muoversi?

Edigho è nata proprio per dare una risposta a questo interrogativo. In tutti i nostri corsi troverete un mix di teoria, tecnica e storia dei mestieri editoriali, unito a intere lezioni dedicate al mondo del lavoro e alla ricerca dei primi clienti.

Se volete scoprire l’offerta formativa di Edigho, vi invitiamo a visitare la pagina dei nostri corsi di editoria.

Se avete domande sui programmi o se siete indecisi su quale percorso iniziare, vi aspettiamo nel nostro gruppo gratuito EDIGHO | Formazione Editoriale, la community italiana dedicata a correttori di bozze, editor e ghostwriter (e aspiranti tali!).

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