Offerte di lavoro trascrizione testi da casa.

Offerte di lavoro e trascrizione testi da casa: ecco come ragionano (realmente) le aziende

Lavorare come trascrittore di testi è una buona idea per chi è agli inizi di una carriera da freelance?

Sì, ma solo a determinate condizioni. Bisogna conoscere alla perfezione la natura di questo servizio, gli ambiti in cui c’è più richiesta e le tariffe da proporre.

Quando valutiamo le offerte di lavoro per trascrizione testi da casa, non dobbiamo pensare che questo sia un mestiere semplice. Non ci può essere improvvisazione: le aziende si aspettano da noi alti standard di precisione e velocità, come vedremo.

Per prima cosa, cerchiamo di comprendere al meglio la fondamentale differenza tra due attività che vengono spesso confuse tra loro: la sbobinatura e la trascrizione.

Leggi anche: Perché scrivere su Google ‘correttore bozze lavora con noi’ non è il modo giusto per trovare lavoro

La differenza tra sbobinatura e trascrizione

1. Sbobinatura

La sbobinatura consiste nella trascrizione letterale di una traccia audio. Non prevede l’aggiunta di punteggiatura né altri miglioramenti del testo.

Il termine risale ai tempi in cui le registrazioni venivano incise su bobina.

Oggi abbiamo a disposizione molti software che permettono di ‘sbobinare’ un file audio in automatico. Spesso, però, questi non riescono a riconoscere alcune parole oppure le riportano in maniera errata (ricordiamo che i software non hanno la facoltà umana di comprendere il contesto di un discorso, e questo li trae sovente in inganno!). Allo sbobinatore, quindi, può anche essere assegnato il compito di controllare la sbobinatura del software, confrontandola con l’audio originale e correggendone gli eventuali errori.

La sbobinatura è un’attività richiesta?

Sì, in diversi settori. È richiesta soprattutto in ambito legale, dove si ha la necessità di ottenere un testo quanto più aderente al parlato reale, senza miglioramenti di forma. Ne possono aver bisogno tribunali, organi di polizia oppure ospedali.

2. Trascrizione

La trascrizione non si limita a riportare un file audio in forma scritta, ma si occupa anche di renderlo adatto alla lettura. Trasforma una traccia orale in un documento pulito, leggibile e privo delle incongruenze tipiche del parlato.

Il trascrittore aggiunge la punteggiatura, corregge gli errori grammaticali, formatta il testo. Deve quindi possedere un’ottima padronanza di sintassi e grammatica. Inoltre, se il testo appartiene a un settore specifico, deve conoscere il lessico tecnico utilizzato durante la registrazione.

La trascrizione è un’attività richiesta?

Decisamente sì.

Gli ambiti sono innumerevoli: possono averne bisogno gli studenti universitari che registrano le lezioni in aula, i professionisti che vogliono trasformare i loro podcast o video in articoli, le aziende o gli studi professionali che necessitano di trascrivere atti congressuali, relazioni e dibattiti.

Offerte di lavoro e trascrizione testi da casa: cosa si aspettano da noi le aziende?

La trascrizione può sembrare un’attività semplice, a prima vista. I non addetti ai lavori potrebbero pensare che chiunque sia in grado di ascoltare un testo e riportarlo su un file.

Ma le cose non sono così facili.

Quando le aziende pubblicano offerte di lavoro per trascrizione testi da casa, ricercano nei loro candidati determinate caratteristiche:

  1. velocità: il trascrittore ha delle deadline da rispettare, stabilite dall’azienda. Nella maggior parte dei casi, si tratta di tempistiche molto ristrette;
  2. precisione: nonostante i tempi serrati, il trascrittore deve essere in grado di consegnare un testo impeccabile a livello di punteggiatura, formattazione, pulizia formale;
  3. affidabilità: per le aziende, cercare una risorsa diversa per ogni testo è una perdita di tempo. Il trascrittore ideale è una persona di cui ci si può fidare, che consegna il lavoro nei tempi stabiliti e che garantisce elevati standard di qualità. In questo modo, la collaborazione può diventare stabile e duratura.

Prima di rispondere alle offerte di lavoro, riflettiamo con attenzione: siamo in grado di eseguire le trascrizioni alla velocità richiesta? Abbiamo sufficiente padronanza della lingua scritta per assicurare un risultato ottimale?

Se la risposta a entrambe le domande è ‘sì’, il prossimo passo è valutare la fattibilità dell’impresa a livello di retribuzione.

La trascrizione testi da casa è un lavoro remunerativo?

L’entità dei guadagni varia a seconda della realtà con cui collaboriamo. Quindi, valutiamo bene a chi proporre i nostri servizi!

Non possiamo aspettarci grandi compensi da uno studente universitario che ci chiede la trascrizione di una lezione. Ma se lavoriamo per aziende altamente specializzate (ad esempio in ambito economico-finanziario, legale o medico-scientifico) le cifre diventeranno più interessanti. Per inserirci in questi settori, tuttavia, occorre fare un bel po’ di gavetta.

Non dobbiamo nemmeno pensare che un’azienda sia sempre più seria di un privato. Avere una struttura solida alle spalle non significa per forza essere in grado di offrire compensi elevati.

Qual è la tariffa giusta da chiedere?

Se vogliamo distinguere le offerte di lavoro oneste dallo sfruttamento, a monte di tutto dobbiamo chiederci: qual è il minimo sindacale che siamo disposti ad accettare?

Per capirlo, è necessario confrontarci con altri professionisti del settore. Chi meglio di loro può conoscere le tariffe da chiedere? Facciamo rete con le persone che sono ‘nel giro’, confrontiamo i loro pareri con i tariffari presenti nel web. Dedichiamo a questa fase tutto il tempo necessario, perché è davvero importante per valutare le offerte che ci verranno proposte.

Dove trovare i contatti giusti? Una buona idea potrebbe essere quella di iscriversi alla community EDIGHO | Formazione Editoriale. Il confronto tra colleghi può offrire ottimi spunti di riflessione e la nostra grande famiglia è sempre pronta a condividere i segreti del mestiere.

Saper valutare le tempistiche

Un’ultima valutazione riguarda il tempo che impieghiamo per trascrivere un testo. Facciamo delle prove con diversi tipi di audio e teniamo traccia delle tempistiche. Confrontiamole con il compenso che vorremmo proporre: è proporzionale ai minuti che ci occorrono per portare al termine il lavoro? La tariffa oraria così ottenuta è sensata?

Se siamo arrivati fin qui, se siamo riusciti a rispondere a tutte le domande, non ci resta che capire se la trascrizione può garantire uno stipendio mensile decoroso.

Leggi anche: Mai sottovalutare la correzione di bozze

Si può vivere di sola trascrizione testi?

La trascrizione è un’ottima palestra per chi vuole intraprendere una carriera nelle lavorazioni editoriali. Permette di fare pratica nella correzione di testi e può offrire i primi contatti con aziende che cercano freelance.

Tuttavia, da sola non basta per assicurarci uno stipendio dignitoso tutti i mesi. È un punto di partenza, un’attività da affiancare a lavorazioni via via più complesse: correzione di bozze, valutazione di manoscritti, editing.

Quando avremo a disposizione un catalogo di servizi editoriali da offrire ai clienti, potremo avviare un’attività da remoto appagante e flessibile. Un mestiere che ci darà la libertà di viaggiare, lavorando da ogni parte del mondo, o che ci consentirà di passare più tempo con la nostra famiglia.

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