Cosa vuol dire scrittore freelance?

Scrittore freelance: cosa vuol dire e quanto guadagna

Le possibilità di carriera (e di guadagno) per chi vuole diventare scrittore freelance in Italia

Cosa vuol dire ‘scrittore freelance’? Si tratta di un’etichetta ampia e generica, che abbraccia un gran numero di mestieri, responsabilità e livelli di retribuzione.

Lo scrittore freelance, infatti, può essere qualsiasi lavoratore autonomo che venga pagato per elaborare qualsiasi contenuto scritto.

In questo articolo scopriremo le professioni principali che può svolgere chi voglia scrivere in libera professione: giornalismo, articolismo, copywriting e ghostwriting. Impareremo a conoscerle, scoprendo dove si concentrano le opportunità lavorative più ghiotte e i guadagni più interessanti.

Cominciamo!

Giornalismo

Il giornalista è colui che scrive articoli per quotidiani e riviste (sia cartacei che digitali) o che lavora per il servizio informazioni di un canale radiofonico o televisivo.

Nel nostro Paese ci sono due categorie di giornalisti: i professionisti e i pubblicisti. I primi diventano tali dopo diciotto mesi di praticantato o un biennio di scuola di giornalismo, entrambi seguiti da un esame; per i secondi è invece sufficiente svolgere un’attività retribuita di almeno ventiquattro mesi presso una o più testate.

Quanto guadagna un giornalista?

Il tariffario dei compensi minimi è esistito fino al 2007, anno nel quale l’Antitrust ne ha chiesto la rimozione.

Da allora ci sono stati vari tentativi di introdurre tariffe garantite (come, ad esempio, la norma sull’equo compenso per i professionisti) ma tali proposte sono state sistematicamente respinte dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Un recente rapporto dell’Osservatorio sul Giornalismo riporta che la maggior parte dei giornalisti ha un reddito annuo al di sotto dei 35.000 euro. I dipendenti guadagnano di più dei freelance.

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Articolismo

Per chi voglia diventare scrittore freelance, la strada dell’articolismo può essere molto più accessibile di quella del giornalista: non bisogna frequentare nessuna scuola o praticantato, né superare alcun esame.

Al giorno d’oggi ogni imprenditore ha un sito internet e, ogni azienda vuole comparire nella prima pagina di Google, perciò la capacità di scrivere articoli per il web in modo efficace è molto richiesta. Le possibilità lavorative, insomma, sono concrete; il problema maggiore risiede nelle retribuzioni.

Quanto guadagna un articolista?

Gli scenari possono essere i più disparati (ma anche disperati). Ci sono portali che riconoscono un compenso solo se si raggiunge una certa soglia di click ad articolo: in caso contrario, si rischia di non venire nemmeno pagati.

Ci sono marketplace basati solo sulla corsa al ribasso delle tariffe; ci sono siti ‘paid to write’ che offrono uno o due euro per ogni pezzo.

Tuttavia, esistono anche scrittori freelance che riescono a farsi pagare centinaia di euro per un singolo articolo. Dipende dall’esperienza e dall’autorevolezza del professionista, nonché dalla realtà per la quale si lavora.

Copywriting

Spesso confuso con l’articolista, in realtà il copywriter svolge un mestiere più complesso e articolato.

Il cosiddetto ‘copy’ può essere anche un articolista, ma non si limita a questo, poiché si occupa di qualsiasi testo pubblicitario, lungo o breve che sia. Può quindi scrivere articoli per il web o per le riviste cartacee, schede prodotto, brochure, volantini, ma anche creare il naming e i pay off per nuovi marchi o nuovi prodotti.

Può lavorare per le agenzie pubblicitarie o direttamente con le aziende.

Quanto guadagna un copywriter? (h4)

Essendo una professione più versatile e completa, di solito il copywriting frutta compensi maggiori rispetto all’attività di articolismo.

In media, un copywriter freelance guadagna intorno ai 1500-2500 euro lordi, dai quali bisogna però scalare gli adempimenti fiscali a carico del professionista.

Ghostwriting

Il ghostwriter è un professionista che scrive libri fiction o non-fiction su commissione. Il suo nome rimane nell’ombra, perché non compare nella copertina dell’opera: l’autore risulta sempre e solo il committente.

Questa figura può lavorare all’interno di una casa editrice o rapportarsi, da freelance, direttamente con privati o professionisti.

Quanto guadagna un ghostwriter?

Non ci sono medie ufficiali, anche perché nel nostro Paese vige il più stretto riserbo su tutto ciò che orbita intorno a questa professione. Nonostante almeno il 30% dei titoli non-fiction venduti in libreria siano redatti da uno o più ghostwriter, non si ama parlare di tale realtà.

In generale, possiamo affermare che le cifre sono interessanti: solitamente le tariffe offerte dalle agenzie di scrittura vanno dai 7.000 ai 20.000 euro per un libro di media lunghezza (300 pagine circa).

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La prospettiva dei mestieri editoriali per l’aspirante scrittore freelance

La professione del ghostwriter, come abbiamo visto, è la più remunerativa tra quelle elencate. Tuttavia, non è una strada semplice: per diventare scrittore su commissione occorre avere una preparazione specifica nei mestieri editoriali.

Noi di Edigho siamo convinti che il ghostwriting sia un punto di arrivo, e non di partenza, per gli aspiranti professionisti della parola. Bisogna iniziare da una solida base, dalla conoscenza del settore e dalla capacità di eliminare tutti gli errori e i refusi di un testo.

Per noi, infatti, è fondamentale partire dalla correzione di bozze, il mestiere fondamentale per chiunque voglia lavorare a contatto con i libri.

Per questo motivo, all’interno della nostra offerta formativa abbiamo creato un percorso che permetta ai corsisti di introdursi in maniera graduale nel mondo dell’editoria. Lo step iniziale è Edigho Start!, la porta d’ingresso, il primo passo di un percorso formativo complesso e completo all’interno dei mestieri editoriali.

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