Ecco come si diventa editor per una casa editrice

Come si diventa editor di una casa editrice (e perché forse non conviene farlo)

Il lavoro nell’editoria è destinato a un’élite?

Tanto tempo fa, soltanto chi proveniva da famiglie agiate poteva svolgere mestieri intellettuali, salvo casi rarissimi.

Ora, nel XXI secolo, le cose sembrerebbero essere cambiate… ma solo in alcuni settori. L’ingresso nell’editoria pare ancora destinato a una ristretta élite, che comprende chi è già ‘nel giro’ o chi ha tempo e denaro da investire in una formazione universitaria senza fine.

Alla domanda «Come si diventa editor in una casa editrice?» sembrano esserci solo due risposte possibili:

  • frequentare un costoso master post-laurea, seguito da uno stage in una CE;
  • avere già esperienza.

Se date un’occhiata agli annunci per editor, o se parlate con chi svolge questo mestiere da dipendente, vi accorgerete che le possibilità si limitano ai due punti sopra citati. Ma è davvero così, o ci può essere una terza alternativa? Lo scopriremo in questo articolo.

L’editing è più ‘nobile’ della correzione di bozze?

Nel corso Da 0 a correttore, abbiamo analizzato una curiosa pratica in voga nelle case editrici: utilizzare risorse alle primissime armi per la correzione di bozze. Non è una moda recente, visto che Marilì Cammarata ne parlava già negli anni Novanta nell’imprescindibile manuale Il correttore di bozze.

Perché l’abbiamo definita una pratica ‘curiosa’? Perché la correzione è l’ultimo controllo sul testo, che dà l’avvio al ‘visto si stampi’. Dovrebbe essere effettuata da un professionista che garantisca un lavoro impeccabile, eppure – oggi come ieri – spesso viene affidata a studenti senza esperienza o a stagisti.

Per l’editing, invece, il discorso è diverso. È ritenuto un mestiere più ‘nobile’ e quindi ci si aspetta che venga effettuato da chi possiede maggiore esperienza.

Noi non condividiamo questa visione, perché in Edigho tutte le lavorazioni editoriali sono considerate di pari importanza. Però si tratta di un’opinione molto diffusa.

Come si diventa editor in una casa editrice

Data la ‘nobiltà’ del mestiere, l’editing risulta essere riservato solo a chi possiede già esperienza o a chi accetta di entrare nel mondo del lavoro molto tardi, frequentando un corso di laurea umanistica triennale, un biennio di specialistica e un master seguito da uno stage (per poi sperare che la casa editrice decida di rinnovare il contratto e inserire la risorsa in redazione).

Tutto ciò avviene perché stiamo rispondendo alla domanda «Come si diventa editor in una casa editrice?».

Se invece ci chiediamo «Come si diventa editor per una casa editrice?» le cose sono diverse.

Cosa cambia? Il fatto che non occorre essere dipendenti se vogliamo diventare editor per una casa editrice. Possiamo avviare una carriera da liberi professionisti, conquistarci la tanto agognata esperienza con clienti privati, e poi proporci come editor freelance per le CE.

Non è una strada facile, né adatta a tutti. Un freelance deve imparare ad attrarre i clienti, negoziare con loro, gestire la fiscalità e conoscere la filiera editoriale. Bisogna avere tanta volontà e tanta voglia di imparare.

Leggi anche: Come diventare editor di libri e guadagnare davvero

Un primo passo per diventare editor freelance

In Edigho crediamo nell’importanza dell’impegno e della formazione. Non ci si può improvvisare professionisti da un giorno all’altro.

Per questo abbiamo studiato un percorso graduale, che parte dalla scoperta di tutte le particolarità del mercato editoriale con Editoria ALL IN, il maxi corso per chi vuole iniziare una carriera nel mondo dei libri.

In pieno stile Edigho, il programma prevede non solo teoria, ma anche tante nozioni pratiche per inserirsi in un mercato sempre più competitivo. Perché per noi l’editoria non è appannaggio esclusivo di un’élite, ma può essere accessibile a chiunque voglia affiancare l’amore per i libri a una seria preparazione tecnica e professionale.

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