La storia di un grande editore italiano, Livio Garzanti.

Livio Garzanti: storia di un grande editore italiano

Uno spaccato nella storia d’Italia per conoscere Livio Garzanti nelle vesti di editore, romanziere, saggista e lettore appassionato

Studiare la storia dei grandi editori che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo dell’industria libraria è fondamentale per ogni professionista editoriale o aspirante tale.

Alla guida di alcune tra le più importanti case editrici italiane ci sono stati spesso grandi imprenditori, intellettuali brillanti, autori e scrittori di pregio. È proprio grazie all’impegno e alla dedizione di questi letterati intraprendenti che testi e capolavori della letteratura mondiale hanno trovato un posto d’onore nelle librerie di molti italiani.

Leggi anche: Gli editori italiani più importanti e la loro storia

Affiancando alla pubblicazione di classici della letteratura mondiale quella di testi per il settore scolastico e parascolastico, Livio Garzanti ha contribuito in maniera decisiva alla diffusione del sapere, dirigendo con passione una delle case editrici più importanti degli ultimi anni: la Garzanti Editore.

La vita

Nato a Milano nel luglio 1921, dopo una laurea in filosofia Livio inizia la sua carriera nel settore dell’editoria e dell’informazione nel 1940, anno in cui viene messo alla guida di una delle riviste culturali più lette prima dell’avvento della televisione: L’Illustrazione italiana, settimanale illustrato largamente diffuso in Italia e edito da Fratelli Treves.

È proprio la Fratelli Treves a sancire la fortuna della famiglia Garzanti. Nel 1939 il padre di Livio, Aldo Garzanti, abbandona la carriera di insegnante per rilevare la storica casa editrice fondata nel 1861 dal triestino Emilio Treves. La famiglia Treves, di origini ebraiche, per ottemperare alle leggi razziali fasciste è infatti costretta a cedere l’azienda.

Una volta acquisita, la CE cambia nome diventando la Aldo Garzanti Editore, sotto la guida di Livio a partire dal 1952.

Alla morte del padre avvenuta nel 1961, Livio diventa finalmente presidente dell’azienda di famiglia, fino al 1995, anno in cui la Garzanti viene rilevata dalla UTET per confluire poi, nel 2002, nel Gruppo De Agostini.

L’impegno filantropico

Personalità di grande spicco, Livio oggi è ricordato non solo per i successi editoriali e letterari accumulati nel corso della sua lunga carriera, ma anche per l’impegno umanitario.

L’editore, infatti, si è spesso adoperato a sostegno di Emergency o di altre iniziative di valore. Nel 1983, in ricordo della madre Sofia Ravasi, istituisce la Fondazione Ravasi (dal 2018 Fondazione Ravasi Garzanti), per offrire sostegno alle famiglie con ammalati di Alzheimer.

Livio Garzanti editore

Dopo aver rilevato la Fratelli Treves, Aldo Garzanti si impegna duramente affinché la casa editrice continui a rappresentare un punto di riferimento importante per scrittori e intellettuali. Spinto dalla stessa volontà di promuovere autori e contenuti di spessore, anche il figlio è determinato a rendere la Garzanti Editore una delle più importanti realtà editoriali del momento.

Livio cerca e scova sempre nuovi talenti, e in breve tempo il catalogo della casa editrice si riempie di nomi autorevoli destinati a ottenere un largo consenso di pubblico. Osservatore attento della realtà contemporanea del dopoguerra, Livio Garzanti seleziona i libri che ritiene più adatti a un pubblico di lettori sempre più vasto, senza preoccuparsi di rimanere fedele a una linea editoriale troppo rigida e uniforme.

L’editore lancia per la prima volta Pier Paolo Pasolini con Ragazzi di vita, Carlo Emilio Gadda con il suo romanzo più celebre, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, e poi ancora Mario Soldati, Claudio Magris e poeti del calibro di Giorgio Caproni e Attilio Bertolucci.

La casa editrice acquista sempre maggiori riconoscimenti anche grazie alla pubblicazione di testi scolastici, parascolastici, di saggistica e manualistica.

Se avete voglia di approfondire la storia della casa editrice Garzanti osservandola dal punto di vista privilegiato dell’editore, vi consigliamo di leggere Una vita con i libri. Appunti, racconti e interviste: una raccolta di testimonianze e scritti privati che forniscono un ritratto fedele e appassionato di uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento.

Leggi anche: Come diventare editore oggi

Livio Garzanti autore

Oltre a essere un editore innovativo, un grande intellettuale e un attento osservatore della realtà contemporanea, Livio Garzanti è uno scrittore di romanzi e racconti. Nel 1980 pubblica L’amore freddo, un testo breve che indaga il ‘desiderio di intelligenza’ nei rapporti umani.

Il libro con il quale ottiene maggiore successo e riconoscimento è La fiera navigante, romanzo di formazione e di avventura pubblicato nel 1990. La storia, ambientata nel 1946, descrive il tentativo di un gruppo di mercanti, attori, ex politici e altre personalità caratteristiche dell’Italia del dopoguerra di allestire una fiera nelle stive di una nave nel bel mezzo dell’Atlantico.

La partenza da Milano e la ricerca di fortuna in territori così lontani come il Brasile e l’Argentina rappresentano la voglia di allontanarsi anche ideologicamente da un’Italia devastata dalla guerra e non ancora pronta a una ripartenza energica e definitiva.

Una passione che non abbandona mai l’editore, però, è quella per la filosofia. Nel 2006, ritiratosi ormai a vita privata, pubblica Amare Platone. Una lettura del «Fedro», un testo con il quale mette in luce elementi fondamentali di tutta la filosofia platonica, a partire proprio da Fedro, il dialogo a tema amoroso tra un giovane ateniese appassionato di retorica e il grande maestro e filosofo Socrate.

L’amore per la divulgazione

Essere alla guida di una casa editrice per Livio Garzanti significa una sola cosa: divulgare. Ne sono una prova le numerose collane editoriali, tra cui Le Garzantine, enciclopedie tematiche monovolume, o I Grandi Libri, collana economica di classici della letteratura, ideate con lo scopo di rendere il sapere un’opportunità per tutti e non più un privilegio di pochi.

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L’Enciclopedia Europea

L’impresa editoriale più significativa è sicuramente l’Enciclopedia Europea, opera divisa in dodici volumi e pubblicata a partire dal 1971. Prima dell’avvento dell’era digitale, l’Enciclopedia rappresentava l’unico mezzo per accedere al sapere universale. Nonostante il prezzo elevato, la possibilità di acquistare i volumi usufruendo di un pagamento a rate è stato un grande incentivo per i lettori.

Con una bibliografia universale, 30.000 illustrazioni e più di 100.000 voci firmate da 2000 studiosi, scienziati ed esperti, l’Enciclopedia Europea Garzanti è considerata ancora oggi uno dei pilastri del sapere prodotto dal mercato editoriale italiano.

Un corso per chi ama la storia dell’editoria

Livio Garzanti, esattamente come molti altri intellettuali del Novecento, ha contribuito in larga parte allo sviluppo dell’industria editoriale italiana.

Prima ancora di diventare professionisti editoriali e di addentrarvi nel mercato del lavoro nelle vesti di correttori di bozze, editor o ghostwriter, è fondamentale acquisire una conoscenza approfondita dell’editoria, a partire proprio dalla sua storia.

Ci piace ricordarlo sempre: il settore editoriale è vivo e in continua evoluzione. Se non vedete l’ora di accrescere le vostre conoscenze, allora Editoria ALL IN è il corso che fa al caso vostro.

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