Cos'è una collana editoriale?

Collana editoriale: cos’è? Definizione ed esempi pratici

Una parte integrante della storia e dell’identità delle case editrici

Per ogni aspirante editor e correttore di bozze è cruciale riconoscere le caratteristiche identificative delle collane editoriali. Ognuna di esse è ‘parte integrante dell’identità della Casa e della sua storia. Le collane in sostanza possono fare storia da sole, con la concretezza dei loro autori e direttori, opere e valori’.

Questa citazione, tratta da Storie di uomini e libri. L’editoria letteraria italiana attraverso le sue collane di Gian Carlo Ferretti (minimum fax, 2015, p.5), è il modo perfetto per iniziare il nostro viaggio nelle collane editoriali.

Nell’articolo che state leggendo troverete molti esempi pratici e scoprirete altrettante curiosità, ma prima di iniziare l’avventura dobbiamo rispondere a una fatidica domanda: «Cos’è una collana editoriale?».

Collana editoriale: cos’è?

Una collana editoriale è una serie di libri riuniti sotto la stessa ‘etichetta’ a opera di una casa editrice.

I titoli che ne fanno parte possono trattare tematiche e generi diversi, o, viceversa, essere fortemente omogenei per quanto riguarda il soggetto o il filone letterario; quello che non deve mai mancare, però, è l’identità della collana, quella peculiarità che la rende unica e riconoscibile.

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Collane editoriali a carattere misto: l’esempio della Biblioteca Adelphi

Con quali criteri una CE decide di riunire determinati libri in una stessa collana editoriale? La risposta non è affatto semplice.

Come abbiamo appena accennato, esistono collane che presentano in catalogo opere estremamente diverse tra loro. Pensiamo a Biblioteca Adelphi, storica raccolta fondata nel 1965, che riunisce fin dal suo esordio romanzi, saggi, autobiografie e opere teatrali: testi diversissimi tra loro!

Nonostante questa eterogeneità, c’è comunque un fil rouge che collega le opere: la preferenza per la narrativa fantastica, l’attenzione all’ambito mitologico e simbolico, il prestigio culturale degli autori pubblicati.

C’è poi l’elevata riconoscibilità della veste grafica, con le sue coperte dalle tinte pastello e dalla gabbia lineare.

Collane editoriali omogenee

In altri casi, le collane editoriali possono distinguersi perché possiedono una spiccata identità di tematiche, generi, provenienza geografica o addirittura prezzo e numero di pagine.

Vediamo insieme qualche esempio.

Collane organizzate per tematica: I Meridiani

La collana editoriale I Meridiani Mondadori nasce nel 1969 per volontà del poeta, scrittore e traduttore Vittorio Sereni.

Riunisce autori italiani e stranieri, recenti e passati, ma dietro a questa varietà di epoche e scrittori il tema principale è quello del ‘romanzo classico’.

La serie, infatti, vuole essere una raccolta di ‘classici sempre contemporanei’, offerti in una confezione pregiata e in edizioni corredate da approfonditi apparati critici.

Collane organizzate per genere letterario: I libri gialli e I romanzi di Urania

Una collana editoriale può dare il nome a un intero genere letterario.

Non ci credete? È il caso dei romanzi polizieschi e investigativi, che in Italia sono indicati con il colore delle coperte della serie I libri gialli di Mondadori, nata nel 1929.

Un’altra storica collana editoriale dedicata a un genere specifico è I romanzi di Urania, sempre di Mondadori, imprescindibile e longeva serie cult per ogni amante della fantascienza.

A partire dal 1952 fece conoscere al pubblico nostrano autori di spicco come Asimov, Ballard e Dick. Ancora oggi, i libri Urania fanno mostra di sé nelle edicole del Bel Paese, con titoli sempre nuovi.

Collane organizzate per lunghezza: Centopagine

Centopagine è quella che si definisce una ‘collana d’autore’, ovvero una serie di libri voluta e curata da una personalità di spicco del mondo letterario: il suo ideatore, infatti, è Italo Calvino, che la seguì dal 1971 al 1985, anno della sua morte.

Come si può intuire dal nome, la collana mira a valorizzare il ‘romanzo breve’ o ‘racconto lungo’ (sebbene la lunghezza di cento pagine fosse puramente indicativa). Al suo interno raccolse nomi del calibro di Tolstoj, Dostoevskij, Conrad, Stendhal, Balzac, Stevenson, Flaubert, Tarchetti, De Amicis.

Collane organizzate per prezzo: Tascabili Economici Newton

Se siete abbastanza grandi da avere vissuto l’epoca precedente all’avvento dell’euro, forse ricorderete i Tascabili Economici Newton 100 pagine 1000 lire, detti anche TEN.

Si trattava di volumetti sottili, con cover beige e una rilegatura non proprio ottimale, visto che aveva la pericolosa tendenza a scollarsi spargendo pagine ovunque.

Eppure, per gli studenti universitari spiantati e altri giovani di belle speranze ma pochi soldi, i TEN hanno costituito una ghiotta possibilità di accaparrarsi con una manciata di spiccioli (per chi non lo sapesse, 1000 lire equivalevano a 50 centesimi di euro) gioiellini come La metamorfosi di Kafka, Il Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Stevenson, l’Otello di Shakespeare, La morte a Venezia di Mann, Racconti del terrore di Poe, Cuore di cane di Bulgakov, Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, Storia di una capinera di Verga, Carmilla di Le Fanu, Una stanza tutta per sé di Woolf e molti, molti altri.

Collane organizzate per provenienza geografica: La grande letteratura giapponese

Analizziamo ora un esempio relativo a un mercato molto florido per l’industria dei libri: quello dei collezionabili da edicola.

Nel 2021 Corriere della Sera e RCS MediaGroup hanno pubblicato una serie di venticinque volumi dedicata agli scrittori nipponici, dal titolo La grande letteratura giapponese.

La collana ha una spiccata identità non solo per quanto riguarda la provenienza geografica, ma anche il periodo storico (sono tutte opere contemporanee), la veste grafica e lo stile delle cover.

Collane dedicate a uno specifico autore: Liala

Liala è una delle più influenti scrittrici italiane di romanzi d’amore.

Al secolo Amalia Liana Negretti Odescalchi, deve il suo pseudonimo al genio di D’Annunzio, il quale volle per lei un nome che contenesse ortograficamente un’ala.

Fu una scrittrice così amata e prolifica da meritarsi una collana tutta sua: i suoi numerosi romanzi sono ancora adesso pubblicati da Sonzogno nella serie Liala.

Collane dedicate a una specifica saga: Piccoli brividi, Vampiretto

Dedicare una collana editoriale a una singola saga è un fenomeno tipico della narrativa per ragazzi.

Per fare due esempi celebri, possiamo citare Piccoli brividi – serie horror edita da Mondadori che raccoglie i fortunati romanzi di Robert Lawrence Stine – e la collana Giunti dedicata a Vampiretto, personaggio creato da Angela Sommer-Bodenburg.

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Collane dedicate a una specifica epoca: Nuovo Medioevo, I coralli

Un esempio di collana editoriale riservata a un preciso momento storico è Nuovo Medioevo, serie di Liguori Editore che raccoglie saggi dedicati all’epoca medievale o riedizioni di testi risalenti a quel periodo.

Passando alla modernità, la collana Einaudi I coralli è invece dedicata esclusivamente alla narrativa italiana e straniera contemporanea. Il suo curatore storico è stato Cesare Pavese.

L’importanza delle collane per i professionisti editoriali

Come abbiamo visto, ogni collana editoriale ha un’identità tale da renderla riconoscibile a un primo sguardo: basta una sola occhiata per capire se un romanzo Mondadori è un Urania anziché un Meridiano.

Tale uniformità non riguarda solo la veste grafica. Ogni collana ha le sue convenzioni tecniche, formali e stilistiche o addirittura un suo specifico normario interno. Perciò, per gli aspiranti editor e correttori di bozze è molto importante osservarle e analizzarle con occhio critico.

E voi, quali collane amate di più? Raccontateci le vostre preferenze all’interno del gruppo EDIGHO | Formazione Editoriale: una vivace community di esperti e appassionati di libri sarà pronta a confrontarsi con voi su tutti i temi riguardanti il mondo dell’editoria!

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