Guadagnare scrivendo recensioni di libri, è una truffa?

Guadagnare scrivendo recensioni di libri: si può fare o è una truffa?

I retroscena più spinosi delle recensioni a pagamento

Guadagnare scrivendo recensioni: che sogno! Leggere tutto il giorno, regalare al mondo le nostre preziose opinioni letterarie e venire pagati per farlo… per moltissimi Edighers sarebbe proprio un’utopia.

Per quanto possa sembrare una chimera, ottenere un certo margine di guadagno dalle recensioni online non è del tutto impossibile. Bisogna però imparare come e dove pubblicarle. E bisogna evitare in tutti i modi le truffe. Sì, perché il mondo dell’editoria non è sempre nobile come sembra, ma cela anche numerose zone d’ombra.

Quando guadagnare scrivendo recensioni diventa una truffa?

Il mercato delle false recensioni è uno dei lati più oscuri di Amazon.

Esistono persone, o addirittura agenzie internazionali, che vendono agli autori pacchetti di recensioni fasulle.

Come funziona? Il libro viene acquistato da un tot di utenti, che provvederanno prontamente a lasciare sulla piattaforma fake reviews certificate dalla dicitura ‘acquisto verificato’. Altrettanto prontamente, i recensori provvederanno a chiedere il rimborso dell’eBook o a restituire il libro cartaceo… tanto ormai la recensione è stata pubblicata.

A operazione conclusa, riceveranno nel loro conto PayPal qualche spicciolo per aver fornito questo ‘bel’ servizio ai lettori.

Perché avviene tutto ciò? Perché nella classifica Amazon i libri con molte recensioni positive vengono premiati di più rispetto agli altri.

Non solo: alcuni autori pagano per far scrivere pareri negativi sui libri della concorrenza! Un meccanismo malato, dal quale ogni appassionato di letteratura deve tenersi lontano.

Come guadagnare scrivendo recensioni (in modo legale)

Il primo requisito è senza dubbio avere la capacità di redigere una recensione ben argomentata, onesta e corretta dal punto di vista formale.

Se volete approfondire l’argomento, vi consigliamo l’articolo Come scrivere una recensione di un libro? Ecco la scaletta più efficace.

Dopo questa doverosa premessa, analizziamo qualche spunto utile per guadagnare grazie alle nostre opinioni sui libri del momento.

1. Pubblicare recensioni sul proprio blog o canale YouTube

Il blog non è un canale di comunicazione ormai morto, come molti credono. Se una persona vuole trovare informazioni specifiche su un argomento che la appassiona, dove le cerca? Non certo scrollando la bacheca del social di turno, ma facendo una ricerca su Google.

Un blog di recensioni, magari indirizzato a un genere di nicchia non ancora colonizzato, potrebbe avere un enorme potenziale.

Certo, per emergere sugli innumerevoli post pubblicati in internet, bisogna pubblicare contenuti di valore e ottimizzati al meglio dal punto di vista della SEO. A questo argomento abbiamo dedicato uno dei webinar della sezione ‘Edigho Skills’: Blog, SEO e traffico con Roberto Serra.

Un’altra possibilità è quella di diventare booktuber, aprendo un canale su Youtube. In questo caso la realizzazione delle recensioni potrebbe essere più complicata, perché i video devono avere una buona qualità.

Si possono anche registrare con strumenti amatoriali… ma una videorecensione buia, con immagini sgranate e un pessimo audio non è proprio il massimo dell’appetibilità!

A questo punto è lecito chiedersi quale sia l’effettivo profitto per i blogger e i booktuber che condividono le loro recensioni. Anni fa si poteva guadagnare abbastanza bene con le pubblicità e le affiliazioni, ma ora non è più così.

I margini sono nettamente calati. Non è impossibile trarre un qualche guadagno, ma dipende tutto dai volumi di traffico e dalle collaborazioni che si riescono a instaurare con autori, case editrici e altri recensori.

2. Pubblicare recensioni sui siti delle associazioni culturali

Volete scrivere recensioni per associazioni culturali dedicate alla promozione della lettura? Allora sappiate che in rete ce ne sono tante, tantissime. Vi basterà una breve ricerca per trovare molte realtà interessanti e ansiose di accogliere nel loro staff nuovi collaboratori.

Peccato che ci sia un piccolo problema: il 99% dei siti in questione non propone un pagamento. Insomma, è un’attività di volontariato.

Perché avviene questo? Siamo davanti a biechi aguzzini che vogliono lucrare sui poveri recensori indifesi? No: si tratta semplicemente di realtà che faticano a ricavare proventi dalla loro presenza online, perciò non possono permettersi di retribuire i loro collaboratori.

Detto ciò, niente vi impedisce di setacciare il web alla ricerca di quell’1% di associazioni culturali che pagano per la stesura di recensioni.

3. Pubblicare recensioni su riviste di settore o pagine culturali di quotidiani

A differenza delle associazioni culturali, le riviste e i quotidiani registrati in tribunale solitamente retribuiscono i loro recensori. Sull’entità di tale retribuzione non ci pronunciamo, ma comunque un guadagno c’è (o dovrebbe esserci).

C’è però un piccolo ostacolo: queste realtà richiedono quasi sempre ai loro collaboratori l’iscrizione all’albo dei giornalisti professionisti o pubblicisti.

La trafila potrebbe essere lunghetta, visto che per diventare giornalisti professionisti occorre frequentare una scuola biennale o un praticantato di diciotto mesi affiancato a un corso di preparazione teorica, mentre per diventare pubblicisti bisogna svolgere un’attività giornalistica continuativa, regolarmente retribuita, per almeno due anni.

Leggi anche: È davvero impossibile diventare editor freelance in Italia? Ecco la verità

Il mestiere per chi sogna di lavorare in editoria

Ammettiamolo pure: guadagnare scrivendo recensioni di libri è molto molto (ma molto) difficile.

Noi di Edigho, però, non ci lasciamo abbattere tanto facilmente. La pubblicazione di recensioni può essere un’ottima attività per gli aspiranti professionisti editoriali che vogliano iniziare a farsi conoscere da autori e case editrici. Può preparare il terreno a una brillante carriera nell’editoria.

Proprio così: se è vero che non si vive di recensioni è anche vero che si può vivere di altri mestieri inerenti al mondo dei libri.

Da dove iniziare il percorso? Sicuramente dalla base di tutte le lavorazioni editoriali: la correzione di bozze, alla quale abbiamo dedicato il corso Da 0 a correttore.

In editoria ci sono molte professioni da scoprire e molte possibilità, per chi ha la grinta e la voglia di imparare e mettersi in gioco

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