Filiera editoriale: ecco perché bisogna conoscerla

Realizzare un libro è una questione di sinergia.

Sinergia tra quali elementi? Tra l’insieme dei settori produttivi che rende possibile la pubblicazione e la distribuzione di un testo. Questo insieme di settori si chiama filiera editoriale.

Naturalmente, tutti questi settori produttivi funzionano grazie ai professionisti che ci lavorano dentro. 

Parliamo di correttori di bozze, editor, traduttori, redattori editoriali, grafici, illustratori, tipografi, agenti letterari, librai, addetti stampa.

Le professioni editoriali sono davvero tantissime. Noi concentreremo il nostro percorso formativo su tre figure specifiche:

  • correttore di bozze,
  • editor,
  • ghostwriter.

Ci focalizzeremo, quindi, sulla redazione, correzione e pulizia del testo.

Tuttavia, se volete lavorare nel mondo dell’editoria — soprattutto se intendete farlo da freelance! — dovete sapere come funziona questo mondo, chi lo popola, quali sono le regole che lo governano.

Dovete acquisire piena consapevolezza dell’ambiente in cui vi preparate a muovervi: è fondamentale.

Conoscere la filiera editoriale: un enorme vantaggio competitivo

Per svolgere al meglio il nostro mestiere, dobbiamo sapere:

  • come lavorano e ragionano le case editrici;
  • come viene gestito il rapporto (anche economico) tra editore e autore;
  • quali sono i passaggi che compie il libro prima di arrivare sugli scaffali delle librerie;
  • quali difficoltà possono nascere ad ogni passaggio.

Ma non solo. Accanto alla filiera editoriale classica, negli ultimi anni si è imposto di prepotenza il self-publishing, ovvero l’autopubblicazione.

Tutti i freelance del settore editoriale si sono concentrati sullo spiegare agli autori i vantaggi dell’autopubblicazione, ma pochissimi hanno detto loro: «Esiste questa possibilità, ma hai anche quest’altra opzione (l’editoria tradizionale): capiamo insieme qual è la migliore». 

Questo servizio, che possiamo chiamare ‘consulenza editoriale’, a mio parere deve necessariamente essere proposto. Ma lo possiamo offrire solo quando abbiamo piena consapevolezza di quanto stiamo dicendo.

La bella notizia? La stragrande maggioranza degli editor improvvisati che ci sono là fuori non sa niente di tutto ciò.

Sembra assurdo ma, in questi primi otto anni di lavoro, mi sono accorta che conoscere il mondo dell’editoria un po’ meglio di altri mi ha garantito un vantaggio competitivo immenso

E quindi… come funziona la filiera editoriale?

Per iniziare a capire il meccanismo, semplificherò al massimo le cose. Se poi vorrete approfondire, basterà dare un’occhiata al primo step della mia offerta formativa sul lavoro editoriale.

 La sinergia della filiera editoriale esiste grazie a queste figure:

  • l’autore, che scrive un libro per iniziativa personale oppure perché un editore è andato a bussare alla sua porta, chiedendogli di scrivere qualcosa per lui;
  • l’editore: un imprenditore a tutti gli effetti, perché si assume il rischio di un investimento a fondo perduto, scommettendo sul successo del libro che produrrà;
  • l’editor, che si occupa di rivedere il testo insieme all’autore, per migliorarlo e (spesso) renderlo più digeribile all’editore;
  • l’impaginatore, che prepara il testo finale per la stampa; 
  • il correttore di bozze, che setaccia l’impaginato finale per scovare anche il più piccolo refuso;
  • il grafico e/o l’illustratore, che disegna la copertina; 
  • il tipografo, che sceglie insieme all’editore il formato più adatto, la giusta grammatura della carta e della copertina e molte altre cose; 
  • il distributore, che mette in contatto editore e librerie.

Questa è la versione short, che non include decine di altri professionisti e che soprattutto — e qui veniamo alla parte importante — si rifà in particolar modo alle procedure che esistono nell’editoria tradizionale.

Quali servizi della filiera editoriale offrire?

Oggi, grazie all’avvento del self-publishing, gli autori hanno la possibilità di sostituirsi all’editore e quindi le cose cambiano un po’.

Per questo motivo è ancora più importante per noi, professionisti editoriali, sapere come muoverci e quali servizi editoriali sia meglio proporre ai nostri clienti.

Quando lavoriamo per una casa editrice, solitamente i ruoli sono piuttosto definiti.

Quando però ci proponiamo come liberi professionisti, dobbiamo decidere se fare un po’ di tutto o se specializzarci su un particolare processo editoriale e proporre solo quello. Ne parliamo qui: Quali servizi editoriali offrire?

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