La nuova frontiera dell'editoria: lavorare nell'era del digitale

Come lavorare nell’editoria: le nuove frontiere del digitale

Con l’avvento delle più recenti tecnologie informatiche, il mondo dei libri è cambiato moltissimo.

È cambiato il modo di correggere un testo, è cambiato l’approccio degli scrittori alla promozione e alla pubblicazione delle loro opere.

Ma come lavorare nell’editoria utilizzando al meglio gli strumenti che ci offre l’era digitale? In questo articolo troverete molti spunti interessanti!

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Come lavorare nell’editoria digitale: la correzione del testo

In un mondo ideale, la correzione di bozze avviene solo su carta. Per ogni testo riceviamo la nostra stampata, che ripuliamo utilizzando i simboli prescritti dall’UNI (UNI 5041:1996, Correzione delle bozze di stampa).

Lavorare su carta ci consente di essere molto più precisi, perché il nostro occhio non si stanca come farebbe davanti allo schermo di un PC.

Questo avviene, appunto, in un mondo ideale.

Ma cosa succede nel mondo reale?

La correzione di bozze in digitale… nel mondo reale

Nel mondo reale succede che le case editrici, spesso, si rifiutano di inviare la stampata ai correttori.

Nel mondo reale i freelance lavorano con gli autori self, che non hanno certo intenzione di aggiungere ai costi da sostenere l’invio del documento cartaceo.

Perciò, nel mondo reale, il professionista si ritrova quasi sempre a correggere in digitale.

È la modalità migliore? No.

È la modalità più diffusa, oggi come oggi? Sì.

Quindi, ci sarà sicuramente utile conoscere qualche dritta per utilizzare al meglio la tecnologia digitale.

  • Usiamo il blocco note per incollare tutti gli errori frequenti che notiamo fin dalla prima lettura: andremo poi a cercarli uno per uno con lo strumento ‘trova’, durante i controlli finali;
  • quando sentiamo che comincia a calare l’attenzione, inganniamo l’occhio: facciamo una copia del testo con un font differente, più grande e più leggibile;
  • facciamo riposare periodicamente gli occhi: dopo ogni ora di lavoro distogliamo lo sguardo dal monitor per cinque-dieci minuti;
  • un altro modo per sconfiggere i cali di attenzione è utilizzare la sintesi vocale, presente in tutti i principali programmi di testo. È molto utile per scovare ripetizioni ed errori ortografici;
  • studiamo a fondo Word, uno degli strumenti più sottovalutati che i professionisti abbiano a disposizione. Proprio come facciamo con il nostro cervello, tendiamo a usarlo solo al 20% delle sue potenzialità. Questo è il motivo per il quale abbiamo dedicato ben sei lezioni ai trucchi e alle scorciatoie di Word, all’interno del corso Da 0 a correttore;
  • utilizziamo il correttore automatico e la correzione ortografica manuale di Word alla fine, dopo la correzione vera e propria fatta da noi. I controlli automatici sono utilissimi per la revisione finale, ma non possono sostituire l’intervento umano.

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Come lavorare nell’editoria digitale: la consulenza

Le recenti frontiere del digitale aprono la strada a nuove modalità di fruizione della letteratura.

Il professionista editoriale deve essere sempre aggiornato, per poter consigliare al meglio i suoi clienti e offrire un ventaglio di servizi completo.

Ecco qualche argomento che tutti i freelance dell’editoria dovrebbero approfondire:

  • le principali piattaforme di autopubblicazione e le principali modalità di stampa (print on sale e print on demand);
  • i segreti per caricare al meglio un eBook su Amazon: i metadati da inserire nel testo, le keyword, i generi e i sottogeneri per indicizzarlo, i formati compatibili con la piattaforma, la scelta del titolo e del sottotitolo, la stesura della descrizione (che è molto diversa dalla stesura di una quarta di copertina cartacea, cosa che spesso sottovalutano perfino i grandi editori);
  • le novità nel campo della pubblicazione e della fruizione delle storie. Nel nostro gruppo EDIGHO | Formazione Editoriale dedichiamo molto spazio a queste notizie, con la rubrica ‘Edigho news’. Abbiamo da poco discusso, ad esempio, l’imminente avvio del progetto ‘Kindle Vella’, grazie al quale gli autori potranno condividere romanzi a puntate;
  • altri strumenti a disposizione degli autori self, come Wattpad, Goodreads, i canali social, i blog e le recensioni dei booktuber.

Il mondo dell’editoria è cambiato, oggi non basta più essere ‘solo’ bibliofili ed esperti di editing e correzione.

Bisogna essere curiosi e aggiornati, bisogna non farsi trovare impreparati dai cambiamenti del mercato.

Se volete avere qualche altra dritta su come lavorare nell’editoria digitale, la nostra community gratuita fa decisamente per voi: troverete un mondo di professionisti e appassionati di editoria, pronto a confrontarsi sulle ultime novità di un settore in continua evoluzione.

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