Il redattore editoriale: cosa fa e che ruolo ricopre

Cosa fa il redattore editoriale e che ruolo ricopre all’interno dei progetti che segue

Il redattore editoriale ricopre un ruolo fondamentale nel processo che trasforma un dattiloscritto in un libro. Una volta sarebbe stato piuttosto semplice parlare di questa figura, mentre oggi è decisamente più complicato. Perché?

Perché l’editoria è cambiata. Sul mercato sono presenti non solo innumerevoli case editrici, ma anche tantissimi autori self che pubblicano ogni giorno centinaia di nuovi libri. Di conseguenza, i mestieri editoriali sono mutati a loro volta.

Cosa fa il redattore editoriale nell’editoria moderna? Dove si colloca?

Per capirlo, analizzeremo due casi diversi: quello del libro edito da CE e quello del libro auto pubblicato.

Leggi anche: Nuove leve: cosa conviene studiare per lavorare nell’editoria

Cosa fa il redattore editoriale nella casa editrice

Un libro nasce da un’idea. L’autore (o il ghostwriter) trasforma lo spunto iniziale in un testo, poi può decidere se auto pubblicarlo o inviarlo a una casa editrice.

Se approda alla CE, il nostro testo verrà valutato dall’editore o dal lettore professionista di manoscritti, a seconda della struttura dell’azienda.

Poniamo che venga ritenuto meritevole di pubblicazione. Cosa succede a quel punto?

Prima dovrà essere editato, poi corretto da errori e refusi, poi impaginato e revisionato. Si dovranno preparare i paratesti e si dovrà realizzare una copertina accattivante.

E qui entra il gioco il nostro redattore editoriale. È proprio lui a coordinare e supervisionare i professionisti che lavorano sul libro: editor, correttori di bozze, impaginatori, grafici, ecc.

È una specie di project manager, poiché cura il progetto nella sua interezza.

Per approfondire l’argomento, vi consigliamo di leggere anche l’articolo Chi è il redattore e quali prospettive (concrete) ha questa figura nel 2021.

Il redattore editoriale nelle CE piccole o indipendenti

Una figura che sia in grado di svolgere il ruolo di supervisore deve esserci sempre, a prescindere dalle dimensioni della casa editrice.

Quello che cambia è la sua qualifica, il modo in cui il redattore viene identificato all’interno dell’azienda.

Nelle ‘big’ si chiamerà ‘redattore editoriale’, mentre nelle realtà più piccole o indipendenti le sue mansioni potranno essere svolte dall’editore stesso. È lui che si occupa di coordinare tutti i professionisti del libro, anche se nessuno lo definisce ‘redattore editoriale’.

Nel caso dei libri auto pubblicati, invece, cosa succede? Scopriamolo subito.

Cosa fa il redattore editoriale nel mondo del self-Publishing

Il nostro scrittore può decidere di non inviare il testo a una CE, ma di auto pubblicarlo.

Se è un autore consapevole, prima di pensare all’editing e alla correzione sottoporrà il dattiloscritto all’attenzione di un gruppo di beta reader e/o di un valutatore professionista.

Una volta che il testo è stato valutato, lo scrittore consapevole ha due possibilità:

  1. affidarsi a un’agenzia di servizi editoriali, che si occuperà di editare, correggere e dare una veste grafica al libro. In questo caso, il ruolo di redattore editoriale sarà svolto dal titolare dell’agenzia, o comunque da chi coordina i vari professionisti;
  2. affidarsi a un team di freelance: l’autore selezionerà l’editor, il correttore di bozze, l’impaginatore, il grafico, e si occuperà di supervisionare l’operato di tutti. Questo è un caso molto particolare, in cui l’autore indie diventa un microimprenditore, un project manager a capo di un piccolo gruppo di lavoro. Anche lui è in qualche modo una specie di redattore, sebbene la definizione non sia esatta.

Leggi anche: Corso di editoria online: la proposta formativa di Edigho

L’importanza di stare al passo con i cambiamenti

Potrebbe sembrare strano citare autori indipendenti e microimprenditori per rispondere alla domanda «Cosa fa un redattore editoriale?».

È vero, l’etichetta di ‘redattore editoriale’ si applica solo all’interno della casa editrice, ma ciò non significa che il suo ruolo sia vacante in altre realtà editoriali.

Per un professionista è fondamentale stare al passo con i cambiamenti del mercato, capire come muta la filiera editoriale e cosa possiamo fare noi, nel concreto, per tenere alta la bandiera della qualità in un mondo che si evolve in continuazione.

Sono tutti temi che discutiamo quotidianamente nel gruppo gratuito EDIGHO | Formazione Editoriale. Se volete confrontarvi con la nostra community sulle nuove frontiere dell’editoria… vi stiamo aspettando!

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